Il coraggio di esportare

L'esportazione (der Export, –e) dei nuovi land tedeschi (die neue Bundesländer) é sempre inferiore a quella dei vecchi land. La direzione é quella giusta, ma i land tedeschi orientali devono migliorarsi ancora.

[Foto: una donna lavora ad una macchina - l'export tedesco-orientale deve crescere ulteriormente]

La buona notizia: l'economia tedesco-orientale ha raddoppiato le esportazioni negli anni passati. La cattiva notizia: Nell'occidente i numeri dell'esportazione (die Ausfuhr, –en) sono sempre quasi al doppio. Wolfgang Tiefensee, il commissario (der Beauftragte, -n) per la Germania Orientale vorrebbe che le ditte tedesco-orientali migliorassero (aufholen, aufholte, aufgeholt).

Secondo (zufolge) uno studio é possibile in ogni caso (durchaus) un miglioramento (die Verbesserung, -en). Soprattutto le piccole e medie imprese hanno il potenziale di vendere (absetzen, absetzte, abgesetzt) le loro televisioni, macchinari o veicoli (das Fahrzeug, -e) anche all'estero. Tiefensee é dell'opinione che molti non hanno riconosciuto (erkennen, erkannte, erkannt) quanto sia importante la conquista di nuovi mercati per un durevole (langfristig) successo.

Un esempio dalla Turingia mostra che anche la cooperazione é vantaggiosa (sich lohnen, lohnte, gelohnt) per l'esportazione: cinque aziende lavorano insieme per le loro relazioni di esportazioni verso cinque diversi Paesi europei. Ogni azienda che é attiva in uno dei cinque Paesi rappresenta (vertreten [vertrittst, vertritt], vertrat, vertreten) allo stesso tempo anche le altre ditte. In questo modo (auf diese Weise) le aziende forniscono i loro prodotti (beliefern, belieferte, beliefert) a tutti e cinque i Paesi.

Tiefensee é convinto (überzeugt von) che proprio nella crisi economica le aziende tedesco-orientali abbiano bisogno dell'esportazione per sopravvivere. La sua opinione é che sia importante che i Bundesland e le camere di commercio (die Handelskammer, –n) diano il loro supporto (mithelfen, mithalf, mitgeholfen). In questo modo le ditte sarebbero incoraggiate (ermutigen, ermutigte, ermutigt) e supportate nell'esportare - soprattutto nello stabilire un commercio con l'estero (der Außenhandel _) e nelle relazioni con (im Umgang mit) le leggi e con le lingue degli altri Paesi.
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Deutsche Welle Top-Thema del 25 agosto 2009.

Lavorare pericolosamente

Il lavoro come attivista per i diritti umani (der Menschenrechtler, -) in Cecenia é pericoloso. Attivisti (der Aktivist, -en) vengono spesso uccisi. Ora alcuni collaboratori hanno paura per la propria vita e abbandonano (aufgeben [gibst, gibt], aufgab, aufgegeben) il loro lavoro.

[Foto: un uomo tiene in mano una foto di Natalja Estemirowa - lutto (die Trauer _) per la morte di Natalja Estemirowa]

Gli omicidi di Anna Politkovskaja e Natalja Estemirowa sono solo due esempi di quanto pericolosa sia la situazione per i diritti umano in Russia. All'estero sono questi crimini condannati (verurteilen, verurteilte, verurteilt) e i morti compianti (betrauern, betrauerte, betrauert). Ma in Russia molti politici hanno solo parole offensive (verletzend): Natalja Estemirowa non avrebbe onore (die Ehre, -n), dignità (die Würde, –n) o coscienza (das Gewissen _), e avrebbe detto solo sciocchezze (der Quatsch, –). Così ad esempio ha commentato il presidente ceceno Ramsan Kadyrow la morte dell'attivista.

Ekaterina Sokirjanskaja, una ex collaboratrice dell'organizzazione per i diritti umani "Memorial" critica duramente (scharf) il presidente. Secondo quanto lei riporta lui é stato normalmente in conflitto con "Memorial" e ha nettamente ostacolato il lavoro dell'organizzazione.

Dopo la morte di Natalja Estemirowa "Memorial" ha terminato (einstellen, einstellte, eingestellt) il lavoro. I collaboratori ritengono Kadyrow corresponsabile (mitverantwortlich) per la morte dell'attivista. Il presidente avrebbe minacciato (bedrohen, bedrohte, bedroht) apertamente Natalja, dice Sokirjanskaja. Le avrebbe detto che lui aveva sempre ucciso la gente che non gli andava a genio, e li avrebbe uccisi in futuro. E' stato un grosso errore che l'organizzazione abbia tenuto segreto (geheim halten) ai tempi questo colloquio, dice la Sokirjanskaja.

Anche altri attivisti per i diritti umani hanno ora paura di andare in Cecenia, per esempio Elena Wilenskaja dell'organizzazione di San Pietroburgo "The House of Peace and Nonviolence". Precedentemente aveva lavorato regolarmente in Cecenia, ma non si sente più sicura lì. "Io sono solo una debole persona mortale (sterblich)", dice. I suo lavoro come attivista per i diritti umani é per lei importante, ma non vuole sacrificare (opfern, opferte, geopfert) la propria vita per questo.
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Deutsche Welle Top-Thema del 21 agosto 2009.

Un pionere della politica

Ci sono pochi immigrati (der Migrant, -en) nella politica tedesca. "Questo deve cambiare", dice Gilbert Yimbou. Con il suo seggio nel consiglio comunale di Düsseldorf é uno dei pochi afrotedeschi che hanno ottenuto un mandato.

[Foto: Gilbert Yimbou, candidato per Die Linke (la Sinistra)]

E' stato un evento sensazionale (die Sensation, –en): nel 2000 si é candidato nel Nordreno-Westfalia per la prima volta una persona di colore per il parlamento regionale (der Landtag, –e). Gilbert Yimbou ricorda volentieri l'elezione al Landtag. Per mezzo della sua candidatura ai Verdi (die Grünen) é diventato in un colpo noto a tutti. "Specialmente (insbesondere) gli africani erano giustamente contenti che si mostrasse come dovesse essere (jemand zeigt, wo es lang geht).

Da giovane Yimbou visse in Brazzaville nel Congo. Dopo la sua laurea gli venne offerto dal suo sindacato (die Gewerkschaft, –en) una borsa di studio (das Stipendium, Stipendien) per un corso in Germania Orientale. Giusto due settimane dopo era a Lipsia (Leipzig). Il tempo passava (vergehen, verging, vergangen) veloce, nonostante ciò (trotzdem) Yimbou aveva nostalgia (das Heimweh _) della sua famiglia. Ma dopo il colpo di stato militare (der Militärputsch, –e) in Brazzaville negli anni 60 raggiunse una decisione: sarebbe stato per sempre in Germania, perché in Congo sarebbe stato perseguito in quanto ex sindacalista.

Dopo la fine della sua borsa di studio, Yibou andò con la sua moglie tedesca e la figlia in Germania Occidentale. Trovò a Düsseldorf un posto di lavoro alla Thyssen-Krupp e entrò in un sindacato. Oggi é infatti vice (stellvertretend) segretario del consiglio aziendale (der/die Betriebsratsvorsitzende, –n). Ma Yimbou voleva entrare in politica (in die Politik gehen). Proprio in quanto immigrato era importante per lui prendere grandi decisioni. "Se noi aspettiamo sempre, non cominciamo mai", spiega il tedesco-congolese.

Yimbou non ce l'ha proprio fatta ad entrare nel Landtag con i Verdi, ma da più di dieci anni é già nel consiglio comunale di Düsseldorf - come primo e unico nero. Oggi Yimbou é nel partito de "la Sinistra" e ha un grande sogno: vuole essere presente (miterleben, miterlebte, miterlebt) alla elezione di un afrotedesco al Bundestag (parlamento federale tedesco). Un sogno che potrebbe diventare realtà (ein Traum in Erfüllung gehen).
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Deutsche Welle Top-Thema del 18 agosto 2009.

Amore libero per tutti

Gli appartamenti condivisi (die Wohngemeinschaft, –en - WG) sono oggi qualcosa di completamente normale. Ma nel 1967 era completamente diverso: il più famoso appartamento condiviso di Germania provocava la società con nuove idee e richieste (die Forderung, -en).

[Foto: le star della comunità (die Kommune, –n): Rainer Langhans e Uschi Obermaier]

La Kommune 1 venne fondata (entstehen, entstand, entstanden) il 1° gennaio 1967 e fu uno dei primi appartamenti condivisi di Germania. Ulrich Enzensberger era uno dei membri fondatori (das Gründungsmitglied, –er) della comunità e si ricorda: "Abbiamo sognato questo bel sogno in cui noi avremmo potuto fondare un'altra società dal nostro vecchio appartamento di 110 metri quadri."

La Kommune 1 fu la cellula staminale (die Keimzelle, –n) del movimento antiautoritario in Germania. Tra l'altro supportò l'uguaglianza di diritti (die Gleichberechtigung, -en) tra uomo e donna e criticò la famiglia nucleare (die Kleinfamilie, -n) borghese. Molte idee (die Vorstellung, -en) della società furono rigettate dalla comunità: dimostrò ad esempio contro il tradizionalismo (die Spießigkeit, –en) e l'ipocrisia (die Heuchelei _) del dopoguerra.

Gli obiettivi politici non giocarono un ruolo importante (spielen keine große Rolle) per la comunità. Più importanti erano per i membri nuovi modi di vivere (die Lebensform, -en) nel quotidiano e una libera sessualità. "Volevamo diventare persone diverse", dice il membro fondatore Rainer Langhans. "Volevamo cercare di vivere correttamente da una piccola isola nella vita sbagliata."

La comune si fece notare (auf sich aufmerksam machen) anche nell'opinione pubblica con performance (der Auftritt, -e) provocatorie. Tra gli studenti erano proprio delle celebrità. Ma nel 1969 controversie (die Streitigkeit, -en) portarono la comunità alla sua fine. Il cabarettista Richard Rogler descrive l'effetto della Kommune 1 come una "rivoluzione culturale a tutti i livelli". In ogni caso l'idea dell'appartamento condiviso é diventato un modello per le generazioni di giovani - ma senza i significati (die Einstellung, –en) estremi del K1.
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Deutsche Welle Top-Thema del 14 agosto 2009.

I supertalenti

I Talentshow in televisione non solo riempono il palinsesto (die Sendezeit, -en), sono anche molto amati. Molti vogliono partecipare. Migliaia di aspiranti partecipanti (der Bewerber, -) vanno ai casting, e molti perfino tornano di continuo.

[Foto: ragazze ad un casting - talenti di oggi - star di domani?]

Con i talentshow le televisioni guadagnano molti soldi. Molti degli aspiranti partecipanti, solitamente giovani, sperano di diventare famosi per mezzo dello show: "Qui va tutto un po' in modo accelerato (ruckizucki), quando si cerca da solo di mettersi in pista (auf die Beine stellen) questo può richiedere anni", dice Kira da Lüdenscheid.

I programmi televisivi sono prodotti molto velocemente. Spesso gli aspiranti partecipanti che non passano la selezione finale (die Endrunde, –n) vengono poi invitati ad un reality show. Questi sono anche più economici da produrre. Susanna Riedrich fa casting (casten, castete, gecastet) a persone nella sua agenzia (die Agentur, -en) per reality show. E' sempre alla ricerca di persone e famiglie interessanti. Quando queste famiglie vogliono partecipare si fanno documentari (die Dokumentation, –en) o piccole serie su di loro.

I cercatori di talento hanno perfino un proprio sito internet. Qui si può iscrivere chi pensa di essere speciale. Ma a volte i casi problematici (der Problemfall, Problemfälle) vengono semplicemente interpretati da attori. Questo é persino più economico (kostengünstig) delle "vere" persone.

I talentshow ci sono da tempo: persino quelli che già sono stati eliminati (ausscheiden, ausschied, ausgeschieden) vogliono di nuovo esserci (dabei sein, war, gewesen). Una ragazza piccola, non appariscente (unscheinbar) ride e dice: "Io provo tutto per probabilità e possibilità che mi possa capitare qualcosa e mi arrabbio solo quando non ci provo."
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Deutsche Welle Top-Thema del 11 agosto 2009.

Tempeste mortali in estremo oriente

Due tifoni hanno causato molti morti e dispersi in estremo oriente. In Giappone almeno nove persone sono state uccise e alcuni sono dispersi. In Cina almeno un bambino é stato ucciso, mentre in Taiwan 12 persone sono morte.

La Cina ha spostato almeno un milione di persone dalle sue province costiere verso aree più sicure prima che il tifone Moraket colpisse la terraferma (mainland) domenica. Piogge violente hanno scatenato (to trigger) smottamenti (landslide) e causato il crollo di diverse centinaia di case, ma gli effetti non sono stati così negativi come si era temuto, dopo il danno che era stato rilevato altrove.

La tempesta ha causato il peggior allagamento in cinquant'anni in Taiwan. Stanno ancora lavorando lì per liberare migliaia di persone che sono intrappolate e per cercare le dozzine che sono disperse.

In Giappone, dove più alto é il numero delle vittime (casualty), un altro tifone ha causato gravi problemi lungo la costa occidentale del Paese. Anche qui piogge torrenziali (torrential downpour) hanno scatenato smottamenti e allagamenti. Un uomo é stato trovato affogato nella sua macchina, una donna é stata trovata morta in un canale di scarico delle acque reflue (gutter).
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BBC Learning English World in the News del 10 agosto 2009.

Xenofobia sul web

Internet offre molte libertà. Queste vengono usate anche da raggruppamenti (die Gruppierung, -en) per incitare alla (aufrufen, aufrief, aufgerufen zu) xenofobia (die Fremdenfeindlichkeit _). Ma rimuovere (entfernen, entfernte, entfernt) tali pagine dal web é difficile.

[Foto: radicali di destra con le teste rasate - diffondere messaggi di odio sull'internet: estremisti di destra]

A primo ascolto (zunächst) la musica delle bande dell'estrema destra sembra come quella delle altre rock band. Ma spesso diffondono messaggi razzisti. In internet ci sono molti video musicali di bande dell'estrema destra, che sono perfino spesso vietati. Questi incitano alla caccia alle minoranze, per esempio contro i Sinti e i Rom. In uno dei testi si dice: "Cacciateli tutti via, io odio questa feccia (der Dreck _)."

Romani Rose, direttore del Consiglio Centrale Tedesco Sinti e Rom, riporta (berichten, berichtete, berichtet) che soprattutto gli anziani si spaventano (Angst bekommen, bekam, bekommen) a causa degli slogan (die Parole, –n) razzisti. Stefan Glasner della organizzazione Jugendschutz.net spiega inoltre che la maggioranza dei siti di estrema destra cercano di parlare alle (ansprechen [sprichst, spricht], ansprach, angesprochen) emozioni degli utenti. Dice: "i siti con musica e video funzionano in modo completamente diverso spaventando (abschreckend) molto meno di quelli che mostrano una qualunque teoria solo con testi.

E' difficile comminare una pena (die Bestrafung, -en) ai responsabili dei siti di estrema destra: quello che in Europa é punibile (strafbar), negli USA é assolutamente (durchaus) legale. Ma é difficile soddisfare (erreichen, erreichte, erreicht) la richiesta (die Forderung, -en) di comuni standard mondiali: un controllo totale di internet é impossibile e anche non desiderabile (erwünscht).

Il ministro tedesco della giustizia Brigitte Zypries sottolinea che la lotta contro l'odio in internet é una responsabilità (die Aufgabe, -n) dell'intera società. La sua opinione (Meinung nach) é che la cosa più importante sia che questa battaglia sia combattuta (einen Kampf führen, führte, geführt) soprattutto nel mondo reale. Perciò chiede una migliore collaborazione tra utenti di internet, gruppi di opinione e provider.
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Deutsche Welle Top-Thema del 7 agosto 2009.